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06/04/21

Il testamento del macellaio

L'Ospedale San Gennaro.

Entrando nell’Ospedale San Gennaro ai piedi della collina di Capodimonte, appena varcato il portone, su entrambi i lati dell’atrio si notano due grandi epigrafi: il “Libro d’oro della carità”. Si tratta dell’elenco dei più grandi benefattori di questo antico luogo di cura, con in testa Pietro Antonio d’Aragona di Cardona, Viceré di Napoli dal 1666 al 1671, primo nome registrato all’anno 1667, seguitando con il Duca Ettore Carafa nello stesso anno e, terzo, Marco di Lorenzo ascritto all’anno 1669 come Capitano del Popolo.

28/03/19

I viceré della salute



La Fontana della Bolla, che si trova alle spalle di Castel Capuano, reca un'iscrizione del 1583 che ne ricorda la realizzazione al tempo di Re Filippo (I di Napoli e II di Spagna): attira facilmente l'attenzione, mentre decisamente più ignorata è quella, sempre dell'epoca di Filippo, lungo il fianco del castello alla destra della fontana. Questa epigrafe è di grandi dimensioni e sormontata da quattro stemmi. Il protagonista è uno dei migliori  viceré di Napoli che, come il suo immediato predecessore, ebbe particolari meriti per la salute pubblica.

30/03/18

S.M.D.M.



L'ospedale Santa Maria della Misericordia, sito nel borgo dei Vergini, è un angolo di Napoli poco conosciuto. Contiguo all'omonima chiesa, fu realizzato come ricovero per sacerdoti poveri nel 1533 e poi, nel 1538, San Gaetano da Thiene lo ampliò.

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